Quante squadre francesi hanno vinto la Champions

Il calcio francese ha vissuto per decenni una sorta di paradosso sportivo. Nonostante la certezza di una nazionale capace di vincere tutto e una produzione incessante di talenti di classe mondiale, i club della Ligue 1 hanno faticato enormemente a imporre il proprio dominio nel palcoscenico più prestigioso d’Europa. Tuttavia i recenti sviluppi nelle competizioni UEFA hanno riscritto le statistiche. Se ti stai chiedendo oggi quante squadre francesi hanno vinto la Champions League, la risposta è passata da uno a due club.

In questo lungo approfondimento ripercorreremo le tappe fondamentali di questa ascesa, dal pionieristico successo del Marsiglia negli anni ’90 fino alla schiacciante affermazione del Paris Saint-Germain nel 2025, analizzando anche le numerose “occasioni mancate” che hanno reso questo percorso così tortuoso.

L’Albo d’Oro si aggiorna con Marsiglia e PSG

Per trentadue lunghi anni la risposta all’interrogativo su quante squadre francesi avessero vinto la Champions League è stata una sola, cioè l’Olympique de Marseille.

Ma la storia del calcio è in continua evoluzione e la stagione 2024-2025 ha segnato lo spartiacque definitivo.

L’Olympique de Marseille (1993)

Il 26 maggio 1993 resta una data scolpita nella storia per il calcio francese. In quella notte a Monaco di Baviera l’OM di Raymond Goethals riuscì nell’impresa di battere il Milan di Fabio Capello, una squadra che sembrava invincibile. Il gol di Basile Boli non fu solo un colpo di testa vincente ma il grido di liberazione di un’intera nazione.

Quell’OM era una corazzata costruita dal presidente Bernard Tapie con stelle del calibro di Didier Deschamps, Fabien Barthez, Rudi Voller e Alen Boksic.

Nonostante lo scandalo VA-OM che travolse il club subito dopo, la UEFA confermò il titolo europeo, rendendo il Marsiglia il primo club francese a toccare il cielo d’Europa.

Il Paris Saint-Germain (2025)

Dopo anni di investimenti faraonici, delusioni cocenti e finali perse, il 31 maggio 2025 il Paris Saint-Germain ha finalmente raggiunto l’Olimpo. La vittoria non è stata solo un successo ma una dimostrazione di forza brutale, con un rotondo 5-0 contro l’Inter nella finale dell’Allianz Arena di Monaco di Baviera.

Questa edizione è stata storica per il risultato e perché è stata la prima con il nuovo formato a 36 squadre a girone unico.

Il PSG di Luis Enrique, trascinato dalle prestazioni eccellenti di Ousmane Dembélé (miglior giocatore del torneo) e del giovane Désiré Doué, ha stabilito il record per il maggior scarto mai registrato in una finale di Champions League.

Il tabù spezzato e la maledizione delle finali perse

Prima di arrivare a contare due trofei, il calcio francese ha dovuto digerire una serie incredibile di sconfitte all’ultimo atto.

Comprendere la difficoltà del calcio francese in Europa significa anche ricordare chi è arrivato a un passo dalla gloria senza riuscire ad afferrarla.

Lo Stade de Reims e gli albori

Negli anni ’50 lo Stade de Reims era l’eccellenza del calcio transalpino. Guidati dal leggendario Raymond Kopa, i francesi raggiunsero la finale della prima edizione in assoluto (1956), perdendo 4-3 contro il Real Madrid in una partita pirotecnica.

Ci riprovarono nel 1959 ma ancora una volta si dovettero inchinare ai “Blancos” per 2-0.

Il Saint-Étienne e i “pali quadrati”

Nel 1976 l’intera Francia si tinse di verde per sostenere il Saint-Étienne.

La finale contro il Bayern Monaco a Glasgow è passata alla storia per la sfortuna. Infatti i francesi colpirono due legni clamorosi che, secondo la leggenda, a causa della loro forma quadrata (all’epoca tipica dei pali dell’Hampden Park) respinsero il pallone verso l’esterno invece di favorirne l’entrata.

Il Bayern vinse 1-0, lasciando i “Verts” in lacrime.

Il Monaco di Deschamps

Nel 2004 l’AS Monaco compì un miracolo sportivo eliminando il Real Madrid dei “Galacticos” e il Chelsea.

In finale a Gelsenkirchen, però, la favola si interruppe bruscamente contro il Porto di un giovane e ambizioso José Mourinho. Un secco 3-0 che rimandò ancora una volta l’appuntamento della Francia con la seconda coppa.

Analisi del successo 2024-2025: perché proprio ora?

Molti analisti si chiedono cosa sia cambiato nel 2025 per permettere al PSG di trionfare. La risposta risiede in tre fattori chiave.

  • Il nuovo formato
  • La strategia di Luis Enrique
  • L’esplosione dei talenti locali

Iniziamo dicendo che la Champions League a 36 squadre ha premiato le rose più profonde e la capacità di gestire uno sforzo prolungato. Il PSG ha saputo navigare in un girone unico complesso, crescendo di condizione nella fase a eliminazione diretta.

Poi parliamo della strategia di Luis Enrique. Meno “nomi” e più “squadra”. Dopo l’addio delle grandi stelle individualiste del passato, il tecnico spagnolo ha costruito un collettivo basato su un pressing asfissiante e transizioni rapide, incarnato perfettamente da giocatori come Vitinha e Joao Neves.

Infine ricordiamo l’esplosione dei talenti locali. La finale del 2025 ha visto protagonisti giovani come Désiré Doué e Warren Zaire-Emery, dimostrando che il PSG ha finalmente imparato a valorizzare il bacino di talenti del proprio territorio unendolo all’esperienza internazionale di Marquinhos e Hakimi.

Francia vs Resto d’Europa

Nonostante il raddoppio dei titoli, la Francia insegue ancora le grandi potenze storiche. Vediamo come si posiziona la Ligue 1 nel confronto europeo aggiornato al 2026.

NazioneTitoli VintiClub Vincitori
Spagna20Real Madrid, Barcellona
Inghilterra15Liverpool, Man Utd, Chelsea, Nottingham Forest, Aston Villa, Man City
Italia12Milan, Inter, Juventus
Germania8Bayern Monaco, Borussia Dortmund, Amburgo
Olanda6Ajax, Feyenoord, PSV
Portogallo4Benfica, Porto
Francia2Olympique Marseille, Paris Saint-Germain

Sebbene il gap con Spagna e Inghilterra rimanga enorme, il successo del 2025 ha permesso alla Francia di staccarsi dal gruppo delle nazioni con un solo titolo (come la Scozia con il Celtic, la Romania con la Steaua Bucarest o la Serbia con la Stella Rossa), portandola in una dimensione più consona alla forza della sua federazione.

Cosa significa questa vittoria per il futuro della Ligue 1?

Il successo del PSG ha avuto un effetto domino su tutto il sistema calcio francese. Grazie ai punti accumulati nel ranking UEFA, la Francia ha consolidato il quinto posto, garantendosi stabilmente quattro posti nella nuova Champions League.

Inoltre il trionfo parigino ha portato un nuovo prestigio commerciale al campionato, attirando investitori anche in club storici come il Lilla, il Lione e il Monaco, che ora vedono la Champions non più come un miraggio ma come un obiettivo raggiungibile.

La vittoria del 2025 ha dimostrato che il “modello francese” può funzionare anche a livello di club, purché ci sia una programmazione tecnica oltre che economica.

Quante squadre francesi hanno vinto la Champions, curiosità e record

  • Il record della finale 2025: Il 5-0 del PSG sull’Inter è diventato il nuovo punto di riferimento per le finali europee, superando i precedenti 4-0 (come quello del Milan sul Barcellona nel 1994).
  • Didier Deschamps: Resta una figura centrale. Ha vinto la coppa da capitano col Marsiglia nel 1993 e l’ha sfiorata da allenatore col Monaco nel 2004.
  • Kingsley Coman: Un paradosso vivente. Cresciuto al PSG, segnò il gol che condannò il PSG nella finale del 2020 con la maglia del Bayern, prima di vedere la sua ex squadra trionfare finalmente nel 2025.

Per concludere l’analisi, alla domanda su quante squadre francesi hanno vinto la Champions League la risposta corretta oggi è due: l’Olympique de Marseille (1993) e il Paris Saint-Germain (2025).

Il calcio francese ha finalmente trovato la continuità che cercava, trasformando quella che era un’eccezione storica (il successo del Marsiglia) in un percorso di eccellenza culminato nella notte magica di Monaco di Baviera del 2025.

Il dominio del PSG e la crescita costante delle altre realtà della Ligue 1 suggeriscono che la bacheca francese potrebbe non fermarsi qui.

Paolo Simoncini
Paolo Simoncini
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